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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2022

CAMMINO IN PUNTA DI PIEDI SULLA STRADA SOTTO IL MONTE, TRA VOCI E VOLTI DI VITE TRONCATE - RICORDI DI UN PASSATO RECENTE

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  CAMMINO IN PUNTA DI PIEDI SULLA STRADA SOTTO IL MONTE, TRA VOCI E VOLTI DI VITE TRONCATE - RICORDI DI UN PASSATO RECENTE. Massa Lubrense (NA), Termini. Monte San Costanzo. Il paradiso degli escursionisti sull'estrema propaggine della penisola sorrentina parte dalla cima di questa montagna, che con la sua bellezza celebra un inno alla vita. La natura è  generosa di luce, di sole, di colori e di profumi su questa vetta, che emerge netta nello skyline, visibile fino ad un centinaio di chilometri di distanza da tutte le terre che si affacciano sui golfi di Napoli e Salerno. E' il Monte San Costanzo, belvedere con affacci da capogiro a 360 gradi tutt'intorno, sospeso nell'azzurro, di fronte al crinale di Punta Campanella ed all'isola di Capri, spartiacque tra due mari.  Ma la montagna è bifronte, la terra è ambigua ed è stata matrigna. Tante persone la percorrono lungo itinerari ad anello, ma poche conoscono o ricordano una storia di dolore partorita proprio da questa

CAMMINI TRA BORGHI E SENTIERI, ALLA RICERCA DI MARE AUTENTICO E CALETTE SPECIALI - RICORDI DI UN PASSATO RECENTE

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  CAMMINI TRA BORGHI E SENTIERI, ALLA RICERCA DI MARE AUTENTICO E CALETTE SPECIALI - RICORDI DI UN PASSATO RECENTE. Massa Lubrense (NA). Anni 1970. Ero bambina. In estate i bagni di mare erano grandi occasioni per camminare alla ricerca di calette frequentate da persone tranquille, senza folla di bagnanti. L’estrema propaggine peninsulare della terra Lubrense ha un lunghissimo sviluppo litoraneo ma ha poche spiagge, prevalentemente strette, piccole oasi di ghiaietto o di sassolini tondeggianti, incuneate tra scogliere e promontori scoscesi, spesso non agevolmente accessibili. In quegli anni in tutta la penisola sorrentina era in atto l’assalto selvaggio alle coste del turismo balneare di massa; le poche spiagge un po' più ampie erano lottizzate da stabilimenti impiantati senza soluzioni di continuità, che lasciavano liberamente disponibile per il passaggio solo una sottilissima striscia di battigia. Le barche in legno (i “gozzi”) dei pochi pescatori autoctoni ed autentici che ancor

CAMMINI SU LITORALI DELLA SICILIA NORD TRA INSEDIAMENTI MARINARI E DUNE - RICORDI DI UN PASSATO RECENTE

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CAMMINI SU LITORALI DELLA SICILIA NORD TRA INSEDIAMENTI MARINARI E DUNE - RICORDI DI UN PASSATO RECENTE.  San Giorgio di Gioiosa Marea (ME), Patti (ME). Negli anni 1970-1980 ho camminato molto vicino al mare su coste della Sicilia settentrionale che ancora non erano state intaccate dal turismo di massa, e che conservavano l’autenticità antica nei borghi di pescatori, nelle tonnare emergenti sui litorali tra il blu del mare ed il bianco della sabbia, nel rapporto intimo tra le spiagge, i canneti che crescevano ai margini di terre aride, le basse casette delle marine, allineate lungo stradine soleggiate e ventilate, sulle quali passavano pochissime auto. Su questi lidi il silenzio nella calura estiva era rotto solo dal fruscio costante della brezza; gli abitanti camminavano a piedi scalzi su selciati coperti di sabbia, facevano la siesta innanzi alle porte delle case, sotto tende colorate che oscillavano nel vento, i bambini scorazzavano liberi a piedi o in bicicletta. Negli anni 2000 so