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CAMMINI ED EMOZIONI IN VALCELLINA ED IN VAL CIMOLIANA - La mia prima volta tra Barcis e Cimolais, Dolomiti Friulane (PN), Friuli Venezia Giulia

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  CAMMINI ED EMOZIONI IN VALCELLINA ED IN VAL CIMOLIANA - La mia prima volta tra Barcis e Cimolais, Dolomiti Friulane (PN), Friuli Venezia Giulia Fino al 2009 non avevo mai camminato nelle Dolomiti Friulane, che si ergono isolate nell’entroterra alpino all’estremità nord-ovest del Friuli Venezia Giulia, tra il Veneto e la Carnia, formando un massiccio compatto e selvaggio di cime rocciose impenetrabili che somigliano a guglie, pinnacoli e campanili svettanti nel cielo come giganti pietrificati, intervallate da ghiaioni, valli strettissime e forre scavate da torrenti impetuosi.  Un contesto speciale, formatosi in epoche preistoriche per effetto di violenti sconvolgimenti tettonici. Avevo letto molti libri, tra cui i primi racconti di Mauro Corona, testimone della catastrofe del Vajont del 1963 e narratore della memoria storica delle genti di quelle montagne, che custodivano un habitat naturale quasi incontaminato ed insediamenti umani ancora autentici, a differenza delle più famose “sor

CAMMINI E RICORDI DELLA "FOSSA DI PAPA" tra presente e passato, Punta Campanella, Termini di Massa Lubrense (NA)

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CAMMINI E RICORDI DELLA "FOSSA DI PAPA" tra presente e passato, Punta Campanella, Termini di Massa Lubrense (NA) Ritrovo questa vecchia foto degli anni '80 stampata su carta fotografica, conservata nell'album tra foglietti sottili di plastica trasparente, come si usava fare prima dell'avvento del digitale, e mi tornano in mente ricordi, atmosfere e colori gustati in cammino in un luogo del cuore sul promontorio di Punta Campanella: “Fossa Papa", una località speciale ed ambivalente, denominata anche “Fossa di Papa”. Il toponimo, di incerta ed oscura origine, evoca un connubio contrastante che si manifesta in un sito unico, incuneato tra la montagna ed il mare, laddove le componenti naturali di uno spazio selvaggio ed inquietante come il nome “Fossa”, convivono con le componenti antropiche di uno spazio costruito e coltivato su un suolo dalla morfologia ospitale, dominante e panoramica, per certi versi rassicurante come il nome “Papa”. Il camminatore che perc

"ARCHITETTURE-CAMMINO", esperienze e pubblicazioni di cammino lento in terre del silenzio

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  "ARCHITETTURE-CAMMINO",  esperienze, ricerche e pubblicazioni per dare nuova voce alle terre del silenzio, in cammino lento per cultura, sport e benessere; Valcellina, Friuli Venezia Giulia. "Lontano dai luoghi della finzione e del frastuono, ho attraversato a volte una soglia invisibile e scoperto luoghi dello spirito: eremi, fonti, santuari, boschi millenari, a volte semplici toponimi. Soprattutto piccole valli, orientate come antenne paraboliche verso un silenzio planetario. (...) Oggi più di ieri sono convinto che il compito dei media sia anche raccontare le terre del silenzio".    (PAOLO RUMIZ) La pratica del cammino lento nei paesaggi, tra natura ed architettura, ha sempre fatto parte della mia vita e mi ha regalato forza, conforto e compagnia in periodi oscuri, coraggio nell’affrontare scelte difficili, serenità nell’accettare la meditazione solitaria come passaggio obbligato nella ricerca della pace interiore. Quando la sorte mi ha sottratto per un periodo

CAMMINO A CAORLE VERSO LEVANTE - EMOZIONI IN SOLITARIA TRA ARCHITETTURE, ARIA, TERRA, ACQUA - Caorle (VE), Alto Adriatico

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CAMMINO A CAORLE VERSO LEVANTE - EMOZIONI IN SOLITARIA TRA ARCHITETTURE, ARIA, TERRA, ACQUA - Caorle (VE), Alto Adriatico. Conosco Caorle da oltre un decennio e me sono innamorata al punto da desiderare/sognare di abitarvi stabilmente, in un angolino piccolo piccolo e riservato ma ancora autentico, fino alla fine dei miei giorni. Uno dei miei incontri più affascinanti con il mare di Caorle e con il suo litorale, che offre una spazialità generosa di aria, vento, onde e luce, aperto verso est-sud-est a 180 gradi innanzi al centro storico ed alle sue splendide architetture, avvenne in un giorno autunnale, nella quiete delle brume che offuscavano il lungomare e che occultavano l'orizzonte.  Pensai ad un dispetto della sorte e delle previsioni meteo quando, salendo trepidante di curiosità e di desiderio, la breve scalinata che dalla piazza del duomo raggiunge il lungomare soprelevato, mi trovai immersa in un'atmosfera ovattata.  Camminando sulla spiaggia di Levante nella nebbia fitt